Vista la legge 9 agosto  2023,  n.  111,  con  la  quale  e'  stata conferita delega al Governo per la riforma fiscale; 
  Visti gli articoli 4 e 17, comma  1,  lettera  b),  della  legge  9 agosto 2023, n. 111 recanti, rispettivamente, i  principi  e  criteri direttivi per la revisione dello statuto dei diritti del contribuente e   l'applicazione   in   via   generalizzata   del   principio   del
contraddittorio; 
  Visto il decreto legislativo 30  dicembre  2023,  n.  219,  recante «Modifiche allo statuto dei diritti del contribuente»; 
  Visto, in particolare, l'art. 1, comma 1, lettera e),  del  decreto legislativo n. 219 del 2023 che  ha  introdotto  l'art.  6-bis  nella legge 27 luglio 2000, n. 212, il quale, al comma  1,  stabilisce  che gli  atti  autonomamente  impugnabili  dinanzi  agli   organi   della
giurisdizione tributaria sono preceduti, a pena di annullabilita', da un contraddittorio informato ed effettivo. Il medesimo  articolo,  al comma  2,  esclude  il  diritto  al  contraddittorio  per  gli   atti automatizzati, sostanzialmente automatizzati, di pronta  liquidazione
e di controllo formale delle dichiarazioni  individuati  con  decreto del Ministro dell'economia  e  delle  finanze,  nonche'  per  i  casi motivati di fondato pericolo per la riscossione; 
  Visto l'art. 1, comma 1, lettera a), n. 3), del decreto legislativo n. 219 del 2023 che inserisce i commi 3-bis e 3-ter nell'art. 1 della legge n. 212 del 2000 i quali prevedono  che  le  disposizioni  dello statuto «valgono come principi per le regioni e per gli  enti  locali
che provvedono ad adeguare  i  rispettivi  ordinamenti  nel  rispetto delle relative autonomie. Le regioni a statuto speciale e le Province autonome di Trento e di Bolzano adeguano la propria legislazione alle disposizioni della presente legge, secondo i rispettivi statuti e  le
relative norme di attuazione» e che le «regioni e  gli  enti  locali, nel disciplinare i procedimenti amministrativi  di  loro  competenza, non possono stabilire garanzie inferiori a  quelle  assicurate  dalle disposizioni di cui al comma  3-bis,  ma  possono  prevedere  livelli
ulteriori di tutela»; 
  Visto il decreto del Presidente della Repubblica 11 novembre  2022, con l'unita delega di funzioni, registrato alla Corte dei conti il 14 novembre 2022 - Ufficio di controllo sugli atti della Presidenza  del Consiglio, del Ministero della giustizia e del Ministero degli affari
esteri,  reg.  n.  2833,  concernente  l'attribuzione  all'on.  prof. Maurizio Leo del titolo di vice Ministro del Ministero  dell'economia e delle finanze; 
 
                              Decreta: 
 
                               Art. 1 
 
                               Oggetto 
 
  1. Il presente decreto individua, in  fase  di  prima  applicazione dell'art. 6-bis  della  legge  27  luglio  2000,  n.  212,  gli  atti automatizzati, sostanzialmente automatizzati, di pronta  liquidazione e di controllo formale delle dichiarazioni, autonomamente impugnabili
ai sensi dell'art. 19 del decreto legislativo 31  dicembre  1992,  n. 546,  che  non  sono  preceduti  dal  contraddittorio  informato   ed effettivo. 
  2. Restano ferme, in ogni caso, le altre forme di  contraddittorio, di interlocuzione preventiva e di partecipazione del contribuente  al procedimento amministrativo, previste dall'ordinamento tributario. 
                               Art. 2 
 
         Atti automatizzati e sostanzialmente automatizzati 
 
  1. Ai fini del  presente  decreto,  si  considera  automatizzato  e sostanzialmente automatizzato ogni atto  emesso  dall'amministrazione finanziaria   riguardante    esclusivamente    violazioni    rilevate dall'incrocio  di   elementi   contenuti   in   banche   dati   nella
disponibilita' della stessa amministrazione;  conseguentemente,  sono esclusi dall'obbligo di contraddittorio, di cui all'art. 6-bis  della legge 27 luglio 2000, n. 212, i seguenti atti: 
    a) i ruoli e le cartelle di  pagamento,  gli  atti  di  cui  agli articoli 50, comma 2, 77  e  86  del  decreto  del  Presidente  della Repubblica  29  settembre  1973,  n.  602,  ogni  altro  atto  emesso dall'Agenzia delle entrate-Riscossione ai  fini  del  recupero  delle
somme ad essa affidate; 
    b) gli accertamenti parziali di  cui  agli  articoli  41-bis  del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n.  600  e 54, quinto comma, del decreto  del  Presidente  della  Repubblica  26 ottobre 1972, n. 633 e gli atti di recupero di  cui  all'art.  38-bis
del decreto del Presidente della Repubblica  29  settembre  1973,  n. 600, predisposti esclusivamente sulla base dell'incrocio di dati; 
    c) gli atti di  intimazione  autonomi  di  cui  all'art.  29  del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito,  con  modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, nonche' gli atti  di  intimazione emessi per decadenza dalla rateazione; 
    d) gli atti di accertamento per omesso, insufficiente  o  tardivo versamento  dei  seguenti  tributi  e  irrogazione   delle   relative sanzioni: 
      1. tasse  automobilistiche  erariali  di  cui  al  decreto  del Presidente della Repubblica 5 febbraio 1953, n. 39; 
      2. addizionale erariale  della  tassa  automobilistica  di  cui all'art. 23, comma 21,  del  decreto-legge  6  luglio  2011,  n.  98, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111; 
      3.  tasse  sulle  concessioni  governative  per  l'impiego   di apparecchiature  terminali  per  il  servizio  radiomobile   pubblico terrestre di comunicazione, di cui all'art. 21 della tariffa allegata al decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 641; 
      4. imposta parametrata al  numero  di  grammi  di  biossido  di carbonio emessi per chilometro dai veicoli, di cui all'art. 1,  commi da 1042 a 1047, della legge 30 dicembre 2018, n. 145; 
    e) gli accertamenti catastali per l'iscrizione e la cancellazione delle annotazioni di riserva  alle  intestazioni  catastali,  di  cui all'art. 55 del regio decreto 8 ottobre 1931, n. 1572 e  all'art.  12 della legge 1° ottobre 1969, n. 679; 
    f) gli avvisi di liquidazione per  decadenza  delle  agevolazioni fiscali, ai fini delle imposte di registro, ipotecarie e catastali; 
    g) gli avvisi di  liquidazione  per  recupero  delle  imposte  di registro, ipotecarie e catastali a  seguito  di  rettifica  ai  sensi dell'art. 12 del decreto-legge del 14 marzo 1988, n. 70,  convertito, con modificazioni, dalla legge 13 maggio 1988, n. 154; 
    h) gli avvisi di pagamento per omesso,  insufficiente  o  tardivo versamento dell'accisa o dell'imposta di consumo  dovuta  sulla  base delle dichiarazioni, dei dati relativi alle contabilita' nonche'  dei documenti  di  accompagnamento  della  circolazione,  presentati  dai
soggetti obbligati  ai  sensi  del  testo  unico  delle  disposizioni legislative concernenti le imposte sulla produzione e sui  consumi  e relative  sanzioni  penali  e  amministrative,  di  cui  al   decreto legislativo 26 ottobre  1995,  n.  504  e  delle  relative  norme  di
applicazione; 
    i) gli avvisi di pagamento per indebita compensazione di  crediti di accisa ovvero per omesso, insufficiente o  tardivo  versamento  di somme e di diritti dovuti  alle  prescritte  scadenze  ai  sensi  del decreto legislativo 26 ottobre 1995, n. 504 e delle relative norme di
applicazione. 
                               Art. 3 
 
                     Atti di pronta liquidazione 
 
  1.  Ai  fini  del  presente  decreto,  si   considera   di   pronta liquidazione ogni  atto  emesso  dall'amministrazione  finanziaria  a seguito di controlli effettuati sulla base dei dati e degli  elementi direttamente   desumibili   dalle   dichiarazioni   presentate    dai
contribuenti e dai dati in  possesso  della  stessa  amministrazione;
conseguentemente, sono esclusi dall'obbligo  di  contraddittorio,  di cui all'art. 6-bis della legge 27 luglio 2000,  n.  212,  i  seguenti atti: 
    a) le comunicazioni degli esiti del  controllo  di  cui  all'art. 36-bis del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, anche relativamente alla liquidazione dell'imposta dovuta sui
redditi soggetti a tassazione separata, di cui all'art. 1, comma 412, della legge 30 dicembre 2004, n. 311; 
    b) le  comunicazioni  degli  esiti  dei  controlli  di  cui  agli articoli 54-bis, 54-ter e 54-quater del decreto del Presidente  della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633; 
    c)  gli  avvisi  di   liquidazione   dell'imposta,   nonche'   di irrogazione delle sanzioni, per i casi  di  omesso,  insufficiente  o tardivo versamento, omessa  o  tardiva  registrazione  degli  atti  e tardiva presentazione  delle  relative  dichiarazioni,  dei  seguenti
tributi: 
      1) imposta di registro di cui al decreto del  Presidente  della Repubblica 26 aprile 1986, n. 131; 
      2) imposte ipotecaria e catastale e tasse ipotecarie di cui  al decreto legislativo 31 ottobre 1990, n. 347; 
      3) imposta sulle successioni e  donazioni  di  cui  al  decreto legislativo 31 ottobre 1990, n. 346; 
      4) imposta sui premi delle assicurazioni di cui alla  legge  29 ottobre 1961, n. 1216; 
      5) imposta sostitutiva sui finanziamenti di  cui  all'art.  20, comma 5, del decreto del Presidente  della  Repubblica  29  settembre 1973, n. 601; 
      6) imposta di bollo di cui  al  decreto  del  Presidente  della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 642; 
      7)  tributi  speciali  di  cui  alla  tabella  A,  allegata  al decreto-legge 31 luglio 1954, n. 533, convertito, con  modificazioni, dalla legge 26 settembre 1954, n. 869. 
    d) gli inviti al pagamento del contributo unificato e irrogazione delle  sanzioni  per  i  casi  di  omesso,  insufficiente  o  tardivo versamento di cui all'art.  248  del  decreto  del  Presidente  della
Repubblica 30 maggio 2002, n. 115. 
                               Art. 4 
 
            Atti di controllo formale delle dichiarazioni 
 
  1. Ai fini del presente decreto, si considera di controllo  formale della dichiarazione ogni atto emesso dall'amministrazione finanziaria a  seguito  di  un  riscontro  formale  dei  dati   contenuti   nelle dichiarazioni presentate dai contribuenti o dai  sostituti  d'imposta
con i documenti che attestano la  correttezza  dei  dati  dichiarati;
conseguentemente, sono esclusi dall'obbligo  di  contraddittorio,  di cui  all'art.  6-bis  della  legge  27  luglio  2000,  n.   212,   le comunicazioni degli esiti  del  controllo  formale  di  cui  all'art. 36-ter del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973,
n. 600. 
  Il presente decreto sara' pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana. 
    Roma, 24 aprile 2024 
 
                                                Il Vice Ministro: Leo 

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